English         Deutsch           Po polsku        Español          

pagina aggiornata il 10-03-2010

Tutte le foto sono legate a un file più grande e si può scaricare queste
per fare un "right-click" sull'imagine.


Il Vescovo Missionario Erwin Kräutler, candidato al Premio Nobel Alternativo per i diritti umani.

Erwin Krautler

Per il suo lavoro in difesa delle popolazioni indigene amazzoniche.

Editoriale, 26 febbraio 2010
Erwin Kräutler, Vescovo missionario, è stato candidato per il Premio Nobel Alternativo per i diritti umani per il suo " lavoro pastorale e profetico a favore dei popoli più deboli e indigeni", come ha ratificato oggi la presidenza della Conferenza episcopale brasiliana, in una lettera inviata alla Fondazione del Right Livelihood Award.
Il Vescovo Kräutler è nato a Koblach, Austria, nel 1939. Ha 70 anni ed è venuto in Brasile nel 1965. Da allora, vive in Amazzonia. Consacrato vescovo della Prelatura di Xingu nel 1981, monsignor Erwin ha svolto preminentemente il suo servizio in difesa delle popolazioni indigene, come presidente del Consiglio Missionario Indigeno (CIMI) per due mandati.
Si è anche esposto per il lavoro svolto in difesa dei diritti delle comunità tradizionali in Pará e dell'ambiente, così come per la sua strenua denuncia dell'abuso sessuale compiuto a danno di bambini e adolescenti. Si batte anche da anni perché vengano assicurati alla giustizia gli assassini di suor Dorothy Stang, tuttora impunti. Ultimamente ha fatto udire la sua voce contro la costruzione della centrale idroelettrica di Belo Monte, sul fiume Xingu.
Il Premio Nobel Alternativo, che è stato creato nel 1980 dallo scrittore tedesco-svedese Jakob von Uexküll ed è anche conosciuto come "Sustainability Award", viene assegnato dal Parlamento svedese. Il suo scopo è onorare le persone che lavorano per la sostenibilità e per i cambiamenti positivi nel pianeta.



Testo e foto: Religione Digital.com
(10 marzo 2010)

 

Il Vescovo Erwin Kräutler, C.PP.S.


La Missione CPPS con gli immigrati a Madrid, muove i primi passi

Mission Madrid

Al Simposio sulla missione tenutosi a Salisburgo nel luglio 2009, è stata riesumata un’idea discussa alla Assemblea Regionale Europea svoltasi alcuni anni fa. L’idea era di creare una comunità CPPS composta da alcuni missionari provenienti da vari paesi per svolgere un servizio con gli immigrati in Europa. Al Simposio, i Direttori Provinciali Europei e il Moderatore Generale hanno adottato misure atte a dare il via a questa nuova avventura missionaria CPPS. Tutti sanno che la realtà dell'immigrazione in Europa degli ultimi 20 anni ha cambiato il profilo sociale di alcuni paesi (Italia, Germania, Francia, Spagna, Portogallo, ecc.) Gli immigrati provengono in gran parte da America Latina, Africa sub-sahariana, Asia e Europa dell'Est. Questo flusso crescente di immigrazione è causato principalmente dalle condizioni di estrema povertà e la mancanza di un futuro e di speranze concrete nelle loro zone di origine. Tenuto conto di questa situazione e cercando di rispondere al grido del sangue, le Provincie italiana, teutonica e iberica, hanno creato una comunità CPPS internazionale che si dedichi specificamente a questo lavoro.

La comunità si è stabilita nella città di Madrid, dove il fenomeno dell'immigrazione è molto vasto. La comunità vive nel quartiere di Orcasitas dove esiste già una parrocchia CPPS e una comunità. I membri CPPS della comunità, creata a questo scopo, sono: padre Alois Schlachter, CPPS (Prov. teutonica), padre Valerio De Vita, CPPS (Provincia Italiana) e padre Juan Eugenio ( "Queño") Mora Priore, CPPS e Padre Juan Pedro Ruiz, CPPS, della comunità ospite della provincia iberica. La comunità ha iniziato immediatamente a lavorare con gli immigrati.

Attualmente, il ministero principale è quello di visitare gli immigrati presenti nei Centri di internamento. Tali centri detengono gli immigrati senza permesso di soggiorno in Spagna. I detenuti sono "imprigionati", per un massimo di 60 giorni, in attesa del procedimento di espulsione dal territorio nazionale.

I centri di internamento per stranieri, sono in linea con la politica di molti stati europei, secondo cui gli immigrati senza permesso di soggiorno, vengono privati del loro diritto fondamentale alla libertà. Essi sono trattati come criminali pur avendo commesso, in realtà, solo un errore di carattere amministrativo. Molte ONG e altri gruppi di attività sociali, hanno denunciato questa violazione sistematica dei diritti umani e i lavori umilianti cui gli immigrati sono sottoposti, o il modo in cui gli immigrati sono trattati. Tutta questa situazione crea pressione e genera una sorta di fobia degli immigrati ed è un grave effetto della politica di immigrazione dei singoli stati e della Comunità economica europea. Per far fronte a questa realtà, abbiamo creato una squadra che si occupa di visite regolari, in collegamento con un’ organizzazione facente capo alla Compagnia di Gesù (Gesuiti): il Centro Pueblos Unidos. Esso è il frutto di attività congiunte di diverse congregazioni religiose. I missionari del Preziosissimo Sangue, coinvolti in modo massiccio, insieme ad altri volontari, si occupano del lavoro in questi centri d'internamento svolgendo principalmente le seguenti attività: accompagnamento personale di persone durante le visite ai detenuti, consulenza legale, assistenza alle famiglie dei detenuti, denuncia profetica delle violazioni dei diritti umani, e, se possibile, cura pastorale e religiosa.

È una cosa lieta notare la presenza di congregazioni religiose in questi centri e per i Missionari del Preziosissimo Sangue si tratta di una importante innovazione. La formazione nei campi psicosociale, pastorale e giuridico è un fattore cruciale per l'inizio di questo progetto interprovinciale. La comunità sta iniziando a camminare con grande entusiasmo e ci auguriamo di estendere questo progetto ad altri interventi pastorali e sociali, pur non avendo la certezza che sarà rafforzato. Senza dubbio, San Gaspare è un modello da seguire, che ci insegna a stare con coloro che soffrono a causa dell’ esclusione, i dimenticati e quelli che si affliggono, avendo un atteggiamento di vicinanza, accompagnamento, sostegno e conforto.


Testo e Foto per gentile concessione di: Padre Queño, padre Valerio, Padre Alois e padre Juan Pedro
(10 marzo 2010)

Il Centro di detenzione per stranieri "Aluche" a Madrid (Spagna)

Mission Madrid
Il cortile con le grate della sezione maschile, Centro di detenzione per stranieri
Mission Madrid

Squadra-Visite per il Centro di detenzione per stranieri (Da sinistra a destra: Rosa, padre Queño, Helen, padre Alois, Sr. Brigida, padre Juan Pedro e Padre Valerio)

 

 

 



Notizie dal Vicariato cileno dopo il terremoto

Il seguente messaggio, inviato da Padre Antonio Baus, CPPS, Cile, è stato ricevuto dal Moderatore Generale

Caro Padre Francesco:

Molte grazie per il vostro sostegno nella preghiera. In effetti abbiamo vissuto uno dei peggiori terremoti degli ultimi anni. La terra ha cominciato a tremare alle 3.34. Tutti i membri CPPS stanno bene e hanno un atteggiamento positivo. Purtroppo, sentiamo scosse di continuo, dopo la prima, quella più forte. Proprio mentre scrivo, sento una nuova scossa piuttosto forte. Stiamo ancora valutando i danni causati alle nostre case e gli istituti, che, ad una prima impressione, non sembrano troppo gravi. Circa 120 persone sono già morte nel paese e il centro del sisma è situato a circa 200 km a sud di Santiago. Le linee telefoniche e di energia elettrica vengono ripristinate a poco a poco.

Vi terremo informati. Con affetto,

Padre Antonio Baus
(10 marzo 2010)

 


Nuovi membri per la Missione del Centro-America

Nuevos Miembros

L’ 11 dicembre e il 12 maggio 2009, la Missione del Centro-America ha celebrato a Bogotà, Colombia, l’accoglimento dei ministeri minori e di incorporazione temporanea di tre candidati oltre che l'Incorporazione Definitiva di tre nuovi membri C.PP.S..
L’ 11 dicembre, presso la sede della missione in Colombia, Cesar Augusto Tiul, José Luis Gatica Barreno e Felipe Caal Coy hanno ricevuto i ministeri di lettore e di accolito.

Il giorno successivo, presso la parrocchia della Madre di Dio, i candidati Cesar Augusto, José Luis, e Felipe hanno rinnovato la loro Incorporazione Temporanea nella Congregazione. Allo stesso tempo, José Antonio Hernández Vázquez, Sebastián Argueta Antonio Blanco e Rony Roberto Díaz Quino hanno festeggiato la loro Incorporazione Definitiva nella Comunità.
Al termine della celebrazione, padre Abel Cruz ha dichiarato: "È stato un momento molto speciale per l'intera comunità, ed è stato molto emozionante e gratificante per me. Per la prima volta ho avuto l’onore di presedere a questa cerimonia. Sono grato a Padre Angelo, la nostra Provincia, per avere scelto me per questa festa davvero speciale”"

 

Testo: Cand. Juan Acuña, Provincia di Cincinnati
Foto per gentile concessione di: P. Abel Cruz, C.PP.S
(03 marzo 2010)


 

Dietro: Padre Abel Cruz. Da sinistra a destra in prima fila: Rony Roberto Díaz, José Antonio Hernández e Sebastián Argueta Blanco.

Colombia
Seconda fila da sinistra a destra: P. Abel Cruz, C.PP.S., Padre José Luis Gatica, padre Felipe Caal e padre Armando Rivas, C.PP.S. In prima fila da sinistra a destra: padre César Augusto Tiul, padre Rony Díaz, C.PP.S, padre José Hernández, C.PP.S., padre Sebastián Argueta C.PP.S. e P. Angelmiro Granados, C.PP.S.
Nuevos Miembros

Da sinistra a destra: José Luis Gatica, Felipe Caal Coy, P. Armando Rivas (Direttore di Formazione) e Cesar Agusto Tiul.

Notizie dal Vicariato Cileno dopo il Terremoto

Il Moderatore Generale condivide con noi una risposta ad un suo email inviato a P. Antonio Baus del Vicariato del Cile:

Caro P. Francesco.

Grazie per la tua preghiera di solidarietà. Veramente abbiamo sperimentato uno peggiori terremoti degli anni recenti. La terra ha cominciato a tremare alle 3,34. Tutti i nostri membri stanno bene e su di spirito. Stiamo avendo continue scosse di terremoto dopo la prima scossa forte. In questo stesso momento in cui sto scrivendo, sta avvenendo un’altra scossa abbastanza forte. Stiamo ancora valutando i danni alla nostra casa e alle nostre istituzioni, ma sembra che non ci sia niente di serio. 120 sono le persone morte fin’ora accertate in tutto il paese e specialmente all’epicentro del terremoto accertato a 150 miglia a sud di Santiago. Le linee telefoniche ed elettriche stanno tornando poco a poco alla normalità.
Continueremo a tenervi informati. Saluti.

P. Antonio Baus

(28 febbraio 2010)

 


Padre Nicola Misto, C.PP.S. – 1916-2010

Don Nicola Misto

Appena tre giorni prima del suo 94° compleanno, Padre Nicola Misto della Provincia Italiana, è stato chiamato al Padre. Aveva vissuto presso la casa della C.PP.S di Albano Laziale, a sud di Roma.

Don Nicola è nato a Putignano il 7 febbraio 1916. È entrato nella Congregazione nel 1927 ed è stato ordinato sacerdote il 23 ottobre 1938. Dopo l'ordinazione è stato nominato professore presso il Seminario minore C.PP.S. di Albano. Qui è rimasto fino al 1950, quando divenne direttore spirituale per i seminaristi maggiori presso il Collegio del Preziosissimo Sangue a Roma, prima a Piazza Crociferi e poi in Via Narni. Nel 1965 tornò a Albano come direttore spirituale. Ha lavorato anche come rettore del santuario per alcuni anni.

Sempre gioioso nel suo ministero, offriva a tutti i pellegrini che si recavano al santuario di Albano, una cortese accoglienza. Afflitto da problemi di salute per molti anni, non ha mai considerato la sua malattia un ostacolo al servizio della Chiesa. In una toccante lettera di sostegno orante al direttore provinciale della Provincia Italiana, nel 1959, don Nicola ha scritto: "Per parte mia, cercherò di lavorare di più per la Congregazione. Mi auguro di poter diventare quattro, dieci cento fratelli, così da permettere all'Istituto di crescere e prosperare. Il Signore non mi ha dato grandi possibilità, ma voglio fare sempre ciò che lui vuole da me. "

Il Missionario C.PP.S. Mario Proietti ha ricordato Don Nicola come "un santo missionario che amava l'Istituto ed è stato una guida spirituale saggia per intere generazioni di missionari".
Nelle sue ultime ore, don Nicola è stato accompagnato nella preghiera dai suoi confratelli e dai giovani che sono nel programma di formazione iniziale ad Albano.


Testo e foto del sito della Provincia Italiana
18 febbraio 2010

Padre Nicola Misto, C.PP.S


XXIV Meeting dei Giovani Adulti dell’Unione del Sangue di Cristo in Italia

USC giovani

Circa 500 giovani da tutta Italia si sono radunati a Frascati dal 2 al 5 gennaio per il 24° incontro dei Giovani Adulti dell’Unione del Sangue di Cristo (USC). L’evento è stato organizzato e sponsorizzato dai Missionari del Preziosissimo Sangue.

I Missionari, assieme alle Adoratrici del Sangue di Cristo, hanno aiutato i partecipanti a rispondere al tema proposto dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI): “Ho una buona notizia, io l’ho incontrato!”. Quest’anno, gli ospiti che hanno svolto le relazioni sono stati Padre Luigi Verdi, fondatore della Fraternità Romena, e la Professoressa Rosanna Virgili, che insegna Sacre Scritture presso la Pontificia Università Lateranense di Roma.

Nel pomeriggio del 3 gennaio, 3 giovani hanno preso parte a una liturgia penitenziale cui è seguita la funzione eucaristica, presieduta dal vescovo Raffaello Martinelli. Padre Giuseppe Montenegro, Direttore Provinciale della Provincia Italiana, ha presieduto la liturgia eucaristica dell’ultimo giorno.

L’ evento è stato molto ben organizzato da Padre Domenico D’Alia e da Laura Marangoni. Rendiamo grazie al Signore Dio per i frutti abbondanti dell’incontro e, soprattutto, perché questo convegno ci ha mostrato la presenza di Dio nelle vite di molti giovani e la realtà di così tanti ragazzi che hanno sete di Dio.


Dal blog della Provincia Italiana di Simone Masone, CPPS
Segretario Provinciale della Provincia Italiana.
(28 gennaio 2010)


 

 

USC giovani
USC giovani


La Provincia Polacca Guida la Celebrazione nella Basilica di Nostra Signora di Czestochowa

Our Lady of Czestochowa

Il 17 dicembre, la Provincia Polacca si è riunita per la preghiera nella Basilica di Nostra Signora di Czestochowa. Alla funzione erano presenti più di un migliaio di membri dell’ Unione del Sangue di Cristo. Hanno condotto una veglia per tutta la notte presso il santuario dove è custodita l’icona della “Madonna Nera”

La basilica è un santuario nazionale che riceve più di un milione di pellegrini all’anno. Ognuna delle quattro regioni in cui i membri della Provincia hanno case e dove lavorano con gli associati laici, ha preso parte alla veglia. Tra i partecipanti, vi erano anche le Adoratrici del Sangue di Cristo, studenti del seminario e molti giovani.

A mezzanotte, si è celebrata l’eucaristia con Padre Francisek Grzywa, CPPS, Direttore Provinciale, che ha presieduto e predicato. La veglia è continuata fino alle 5.00 quando i partecipanti hanno fatto ritorno alle proprie abitazioni.


Testo e foto : Luke Tarnowski, CPPS, Provincia di Polonia
(28 gennaio 2010)

 

L’ icona della “Madonna Nera”.

Our Lady of Czestochowa
La famiglia del Preziosissimo Sangue si riunisce al santuario.


Altare Dedicato nella cappella St. Charles Carthagena, Ohio

Altar Dedication

I Missionari del Preziosissimo Sangue, assieme ad associati laici, suore C.PP.S. e amici della Congregazione, hanno celebrato la dedicazione di un nuovo altare nella Cappella dell’Assunzione del St. Charles Center, a Carthagena, Ohio, il 3 gennaio scorso.

L’Arcivescovo Dennis Schnurr dell’Arcidiocesi di Cincinnati ha presieduto la liturgia e consacrato il nuovo altare, uno dei tanti miglioramenti fatti alla cappella nell’ultimo anno. La parrocchia può ora godere di una migliore acustica e di un’ottima illuminazione anche in questa cappella vecchia di 100 anni. Oltre alla nuova riverniciatura, si contano nuovi bagni e una rampa che rende il luogo accessibile a tutti.

Alla Messa di ringraziamento e la cena che è seguita, i Missionari hanno anche festeggiato il raggiungimento della raccolta di 1,5 milioni di dollari: questo risultato è da considerarsi una parte importante della loro campagna di sottoscrizione Missionary Hearts. Grazie al generoso sostegno dei benefattori della Congregazione, si è raggiunta quella somma proprio entro il termine ultimo del 31 dicembre 2009.


Testo e foto s: Jean Giesige, Provincia Cincinnati
(28 gennaio 2010)

 

 

Altar Dedication


Nuovo libro sulla Storia della CPPS: “Y NOS DIJERON…” (e ci hanno detto…)

Assembly

Alcuni anni orsono, riflettevo su uno dei messaggi che il Moderatore Generale Barry Fischer consegnò al Vicariato Cileno alla fine della sua visita canonica. Quella riflessione mi portò indietro nel tempo a pensare a quello che altri Moderatori Generali hanno detto al Vicariato nelle loro rispettive visite, nel corso di quasi 60 anni. Dopo quel fugace pensiero, iniziai a lavorare concretamente su un progetto di “recupero” di tutti i messaggi consegnati alla comunità cilena CPPS dalla sua fondazione fino ai giorni presenti. Il progetto è stato poi allargato fino a comprendere i messaggi consegnati dai direttori Provinciali e del Vicariato. Per iniziare la mia ricerca sono andato ai nostri archivi in Cile. Ma lì ho potuto solo constatare la mancanza di materiale scritto. Per questo motivo ho scritto all’archivista della Provincia di Cincinnati, all’epoca Padre Milton Ballor, e all’ex segretario della Curia Generale, Padre Jerry Stack. A entrambi ho chiesto di fornirmi i documenti di prima mano per la mia ricerca. Sono sinceramente grato e in debito con loro per il loro gentile e prezioso aiuto.

Il processo complessivo di raccolta e ricerca è durato circa un anno. Inoltre, ho potuto ottenere molte informazioni sui bollettini della comunità CPPS quali: The Gasparian, Il Messaggero del Preziosissimo Sangue e la Newsletter della CPPS di Cincinnati. Un altro anno è passato per la traduzione in spagnolo di quasi metà dei documenti scritti. Alla fine, è cominciato il processo di digitalizzazione il cui risultato sono state 226 pagine con un totale di 44 messaggi nel periodo tra il 1950 e il 2008.

È stato molto interessante scoprire attraverso la lettura di tale materiale, le varie questioni che la Congregazione affrontava di anno in anno e anche vedere le risposte ai segni dei tempi. Ad esempio, è stato molto interessante notare come il Vicariato diveniva sempre più “Cileno” nel corso degli anni e come i preti nord-americani sono passati dal tentativo di impiantare, in alcuni casi, un modello di chiesa nord-americana in Cile, a uno più locale. Per questo cambiamento ci sono voluti molti anni oltre che una nuova coscienza maturata nel corso del tempo e sopportata da nuove prospettive e vedute, favorite dal Concilio Vaticano II.

I lettori potranno trovare molti passaggi che possono essere rintracciati grazie a questa mia ricerca e possono essere di aiuto per capire come il nostro Vicariato Cileno CPPS si è evoluto negli anni e dove vuole arrivare nel futuro.



Testo e foto per gentile concessione di: Antonio Baus, CPPS del Vicariato Cileno
(28 gennaio 2010)

 

Assemblea del Cile 1957 (nella lista di nomi: il primo nome dovrebbe essere John Wilson, non John Kostick)

Assembly
Assemblea del Cile 2008


La Provincia Iberica si incontra in Assemblea 2009

Assembly

Ogni anno, tra Natale e il nuovo anno, celebriamo l’Assemblea Provinciale dei Missionari del Preziosissimo Sangue. La Provincia Iberica è composta da Spagna, Portogallo e Guinea Bissau ed è una delle sette Province della Congregazione.

La nostra Assemblea in genere si riunisce per tre giorni. La prima sera è dedicata a riflettere e meditare. Quest’anno, Padre Luis Manuel Bairrada, CPPS, ci ha aiutato a riflettere sulla nostra identità sacerdotale, sulla base del brano biblico: ravviva il dono che è in te. (2 Timoteo 1,6). Abbiamo voluto essere in sintonia con la chiesa universale e vivere al meglio l’attuale Anno del Sacerdote nella chiesa.

Il secondo giorno è stato dedicato all’analisi e alla riflessione sul documento: Elementi per una teologia di missione. Tale documento è il risultato dell’incontro sulla Missione CPPS, tenutosi a Salisburgo nell’ultima settimana di giugno 2009. Contiene 6 elementi sui quali abbiamo riflettuto, prima in piccoli gruppi e poi in sessione plenaria:

1) testimonianza e proclamazione
2) liturgia, preghiera e contemplazione
3) Giustizia, Pace e Integrità del Creato
4) Dialogo Interreligioso
5) Inculturazione
6) Riconciliazione

L’intento di questa discussione era di rendere partecipe tutta la congregazione del nostro sforzo di raggiungere un approccio comune verso la Teologia della Missione CPPS.

Nel terzo e ultimo giorno abbiamo dedicato tempo alle relazioni. I direttori e provinciali e locali hanno relazionato sulla vita della comunità.

Ogni anno l’ Assemblea è un’ottima opportunità di incontrarsi, socializzare e riflettere, oltre che di pregare assieme. Alla fine di ogni anni, vogliamo valutare come Provincia, la nostra vita personale e di comunità e adempiere al meglio la nostra missione nella chiesa e il mondo.


Testo e foto : José Luís Ferreira Morgado
(28 gennaio 2010)

 

 

 


Notizie in archivio:

Da Luglio a Dicembre 2001

Da Gennaio a Luglio 2002

Da Luglio a Dicembre 2002

Da Gennaio a Giugno 2003

Da Giguno a Dicembre 2003

Anno 2004

Anno 2005

Anno 2006

Anno 2007

Anno 2008

Anno 2009